Da Alfredo Siti Boarini
Dal punto di vista fisiologico è interessante la divisione in categorie,
implicito riconoscimento del fatto che la forza è una componente essenziale nel
confronto. Tuttavia è più corretto richiamare il concetto di "quantità
di moto ":
quantità di moto = massa x velocità
Maggiore la quantità di moto più devastante è il pugno.
La quantità di moto aumenta con la massa del pugno ma anche con la velocità con
cui viene sferrato, la velocità, a sua volta, dipende dall'accelerazione
impressa al pugno.
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Richiamando la relazione fondamentale della dinamica F= M
x a (forza uguale a massa per accelerazione) si può scrivere che a = F /
M. La massa (M) aumenta con il volume ed è quindi proporzionale al cubo
della dimensione lineare (L3). Dal punto di vista fisiologico, la forza
estrinsecata da un muscolo è proporzionale alla sua sezione, quindi la forza
è proporzionale al quadrato di una lunghezza lineare (L2); pertanto si può
considerare l'accelerazione (a) come proporzionale a L2 / L3, cioè 1/L.
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In pratica, maggiore è la taglia, maggior difficoltà ha il soggetto ad
accelerare il suo corpo o parti del suo corpo. Nell'ambito della stessa
categoria la maggior massa conferisce maggior forza a scapito della velocità di
esecuzione del movimento.
Tra una categoria superiore ed una inferiore il vantaggio legato alla maggior
forza (che aumenta in proporzione alla sezione muscolare) è molto maggiore
dello svantaggio legato alla limitazione dell'accelerazione e quindi della
velocità di esecuzione . Sul piano puramente fisiologico, la boxe
richiede al contempo forza, agilità e coordinazione neuromuscolare per la
precisione e il tempismo nel portare i colpi. Si tratta di un difficile
compromesso se si considera che l'esecuzione di un gesto è più precisa se la
forza sviluppata è bassa . E' comune osservazione infatti che i colpi
potenti sono spesso imprecisi, mentre i colpi precisi possono essere troppo
deboli.
Sul piano psichico la boxe richiede un perfetto equilibrio per la valutazione
della strategia di combattimento la quale dipende dalle caratteristiche
individuali e dell'avversario. La decisione sul dispendio delle energie deve
essere estremamente oculata . E' certo che sul piano sportivo vi sono
pugili che sfruttano con monotonia la loro potenza devastante, mentre altri
sono maestri nella tecnica e nella strategia di combattimento.
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