Da Mario Puccioni
Una delle questioni inesauste et
inesauribili del 'popolo del web' è l'uso del Gi (kimono) nella preparazione
per le MMA, per la fase al suolo si capisce.
Cominciamo col dire che il Gi nelle
MMA è UTILE ma certo NON
INDISPENSABILE, visto che le MMA sono meta-modali per definizione e
che quindi non esiste né
mai esisterà un unico modo per allenarle. Alle MMA va pensato come
a un regolamento minimale, non certo come uno 'stile' o una compilation di
tecniche e atteggiamenti tattici vari, compresi i panni che uno si mette
addosso.
Dunque, seppur risulta indubitabile
che ci si possa allenare nelle MMA anche senza Gi, ciò NON significa che esso
non abbia un suo posto preminente, per quanto riguarda la componente BJJ e la
fase al suolo. Allenarsi col Gi in piedi (colpi e lotta) è deleterio e
oggettivamente non c'è nessuno al mondo che lo faccia, mentre è altrettanto
oggettivo che la maggior parte dei campioni e di Submission e di MMA provengono
dal BJJ classico col kimono. Atleti nati e cresciuti sportivamente senza Gi
come Sakara
o Babalù Sobral
hanno parlato al mondo della necessità di allenarsi anche col kimono a terra.
Analizziamo i fatti.
Gli attuali dominatori del mondo
Grappling no-gi sono tutti jitsuka che si allenano quasi sempre col kimono.
Stessa cosa avviene nel mondo delle MMA, visto che praticamente tutti i
titolari di corone UFC sono allenati nel BJJ classico col Gi. Il fatto è che
'sta gente sono dei professionisti e campano di MMA, non dei settari alla
ricerca di dimostrare chissacche,punto.
Dalla spassionata analisi dei fatti
si evince che il Gi è utile, è uno strumento efficace e che seppur è possibile
bypassarlo (come ogni altro singolo elemento tipo pesi etc.) di sicuro non è
consigliabile.
Famosi avversari del Gi quale Eddie Bravo, il
geniale californiano innovatore del BJJ, finiscono per contraddire se stessi;
Eddie scrive decine di pagine avversando il kimono e poi ne sparge altrettante
per ... difendere l'uso dei pantaloni del Gi medesimo in allenamento! Il
BJJ-wizard con la barbetta ci dà -suo malgrado- la spiegazione del fenomeno/GI
in preparazione per Grappling e MMA: indossarlo permette un allenamento PIU'
tecnico in virtù del fatto che impedisce molto l'uso della forza per
'strappare'. I
pragmatici brasiliani invero lo hanno sempre adottato per il suo uso meccanico,
senza altra motivazione che la sua praticità.
Si può pensare al kimono come a
qualunque altro attrezzo atto a incrementare le nostre abilità,
cosa che si deve valutare dai risultati in gara e non da ideologie semiserie.
Un atleta di MMA è come l'aspirante
chirurgo che si addestra alle sezioni col bisturi; mentre impara la precisione
massima nell'incidere le carni, il neo-dottore NON indossa i guanti di lattice.
Al grullerello che gli rimproverasse di non mettersi nelle 'condizioni da
gara' egli sdegnosamente risponderebbe che si sta allenando, e in allenamento
deve sviluppare tutta la finezza di movimento possibile, cosa che poi si
ritroverà sotto i guanti sterili al momento dell'operazione.
L'importanza dell'utilizzo del Gi
non dovrebbe essere sottostimata, e per esperienza personale e di tanti amici
agonisti, posso recisamente affermare che l'aspetto "tattile" di chi
lo usa è ben diverso da chi non lo conosce. Usare il Gi con regolarità nella
fase a terra SGREZZA la lotta, rende l'atleta più versatile e meno rigido. La
superiore morbidezza e sensibilità manuale del jitsuka classico o 'kimonista',
sono aspetti molto conosciuti da chi frequenta i circuiti della Submission e
delle MMA. E' chiaro che in paesi dove il BJJ non è diffuso i coach locali non
si alleneranno come a Rio, e si affideranno per il ground work a quello che
conoscono.
In fondo il problema è malposto.
Visto che non trattasi di
"dogma di fede" ma di sport, un indeciso dovrebbe solo analizzare i fatti,
e i fatti dicono: il Gi è utile senza ombra di dubbio, è uno strumento intelligente
per raffinare il lavoro al suolo, e ciò in base alle classifiche sia di
Grappling che di MMA, oltre che del buon vecchio buon senso.
Il BJJ è parte fondante e preminente delle MMA, e quest'arte ha
sviluppato metodiche eccezionalmente valide basate sull'uso del kimono, e ciò
sia detto senza difesa di parte ma per semplice constatazione. L'altleta che
prepara un match di MMA si avvarrà della massima abilità modale di coach e
sparring partner, senza però massimalismi ottusi. Dunque, se lo gradisce e lo
ritiene utile, farà come la maggior parte dei campioni attuali e si allenerà
spesso col Gi, altrimenti asseconderà il suo istinto e bandirà il vecchio
pigiamone ruvido.
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