Da Graziano Lassandro
Sport Solidarietà e Spiritualità, questi i motori della kermesse “La Notte dei Guerrieri 2“, un evento
internazionale ideato per celebrare la
memoria dei guerrieri, grazie ai quali oggi tutta l’umanità gode delle loro
azioni benefiche.
Sabato
26 Aprile p.v., i riflettori illumineranno il ring di San Giovanni Rotondo,
match clou della serata sarà il titolo mondiale di Thai Boxe “Italia vs
Thailandia” per la sigla W.A.K.O Pro, un momento atteso da milioni di appassionati
degli sports da ring. Solo pochi avranno la fortuna di seguire la serata dal
vivo, il resto, si incollerà davanti alla TV per seguire in diretta le immagini
trasmesse in tutta Europa e Nord America dall’emittente Puglia Channel ( 844 di
Sky ) a partire dalle ore 20,30; la
serata continua ad affiancarsi alla Fondazione Telethon, da tempo impegnata
nella ricerca delle malattie genetiche, per contribuire a finanziare quei
progetti che puntano a sconfiggere i veri nemici dell’essere umano.
<< ovunque il fascino
degli sports da ring continua a corteggiare uomini e donne appartenenti ad
ogni strato sociale – commenta Stefano De Bonis, ideatore e produttore dell’evento
-. Si praticano per mille motivi ma quello più gettonato è per generare wellness,
quel benessere psico-fisico-spirituale
necessario per affrontare in maniera vincente la propria esistenza. In
Italia tra i praticanti vip abbiamo Don
Massimiliano Pusceddu - prete pugile- Biagio Antonacci, Giancarlo Fisichella –
praticanti di Thai Boxe –, casi che testimoniano i benefici del ring senza ma e
senza se >>
Nella scorsa edizione, terminata sotto
una pioggia di coriandoli, il “main event” era costituito dal titolo mondiale
“WFC” di Thai Boxe tra il francese Mabel Abdallah e lo svizzero Rubdaj Zyber,
che pur mostrando coraggio, tecnica e maestria si è dovuto arrendere alla forza
del francese al quarto round. Il colpo vincente di Abdallah è stata una
ginocchiata sull’arcata sopraccigliare destra durante il terzo round
Come
tutte le discipline orientali –spiega il neuropsichiatra Michele Germano- la
thai boxe “spinge” all’autocontrollo alla consapevolezza dei propri limiti e
delle proprie potenzialità. Una caratteristica che altri sport più popolari,
calcio e basket ad esempio, non
possiedono. Un ragazzo che, nel corso della sua fase evolutiva, riesce a
controllare le proprie reazioni, affrontare la paura e l’ansia che possono
presentarsi in qualunque momento difficilmente si lascerà abbattere dagli
imprevisti che la vita riserva. La boxe thailandese è un perfetto mix tra
spirito e corpo. Non è facile trovare
uno sport che insegna come dominare le emozioni e le sensazioni>. Tornando
all’aspetto fisico atletico, la
Thai Boxe punta molto sulla precisione e la coordinazione:
<Prendiamo come esempio l’attaccante più in voga del momento Ibrahimovic.
Riesce –spiega il neuropschiatra- in cose che altri attaccanti non riescono. La
sua coordinazione la precisione di certi calci ala pallone sono evidenti. Il
merito è da attribuire i tanti anni trascorsi in palestra ad allenarsi secondo
le metodologie delle arti marziali orientali>.
Ospiti
speciali a bordo ring : Mr. Chalee Sakolvari, Ministro della Reale
Ambasciata Thailandese in Italia, in rappresentanza del governo thailandese,
Don Massimiliano Pusceddu, Umberto Cupertino, Michele Araldi; tutti gli atleti
e gli ospiti hanno espresso il desiderio di voler venerare il corpo di San
Padre Pio, un gesto altamente significativo.
L’evento
è realizzato sotto l’egida della Federazione Italiana Kick e Thai Boxing (
F.I.K.B ), unica federazione in Italia ad essere Disciplina Sportiva Associata
al C.O.N.I. nonché, i patrocini del comune di San Giovanni Rotondo, provincia
di Foggia, della Regione Puglia e della Reale Ambasciata Thailandese.
|