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Dall' Ufficio Stampa WPL
Ebbene proprio nel palazzo dello sport del basket, in Leningrad Prospect,vero tempio moscovita di questo sport, si è tenuto il gala di kickboxing che aveva come scopo dichiarato di mostrare che gli atleti russi erano tra i migliori del mondo (come se ce ne fosse ancora bisogno).
I promotori, tra cui il presidente della Federazione russa che si chiama Yuri Nikolai
Ryndin e che è il numero due della Norislk Nikel, la più grande azienda al mondo
di quella materia prima, hanno invitato - in maniera assolutamente "super partes" 10 atleti (5 russi e 5 stranieri da diversi paesi del mondo), per la disputa di altrettanti 5 titoli professionistici: 2 titoli erano sotto l'egida Wako-Pro, 1 dell'Iska, 1 della Wpka e 1 della W5, una sigla nuova di pacca lanciata proprio dai russi.
Di fronte a lui, una delle promesse della kick russa, Evgeny Grechishkin, un
> atleta di soli 22 anni, ma con 220 match dilettantistici e 38 pro alle spalle (tra cui molti di boxe) . I due, molto diversi anche nella struttura fisica (alto un metro e ottanta per 68 chili di peso Corelli, magrissimo, dai muscoli lunghi e dal calcio facile; il russo alto un metro e settanta, dalla schiena larga e dalle cosce possenti), hanno dato vita ad un
formidabile incontro che è stato il più bello ed applaudito della serata.
> Nella prima ripresa Grichishkin parte come un fulmine di guerra, si avventa su Fabio e spara bordate a due mani da paura. Corelli viene incitato dal fido Matteo Valentini di Imola, suo coach in questa trasferta russa, a non stare fermo, a non scambiare alla corta distanza e ad attaccargli le gambe, ma Fabio - che non combatteva di low-kick da 10 anni, come mi ha detto poi -, sembrava non ascoltare e a un certo punto va giù, ma si rialza prontamente. (L'ho fatto apposta, mi confiderà successivamente, perché
così gli ho rotto il ritmo).
Nella seconda Corelli riesce ad attaccare le gambe del russo che avanza come
un piccolo tank. La sua azione sembra inarrestabile e francamente temo il peggio. E invece, ecco il miracolo all'italiana. Si va alla terza ripresa. Corelli sembra più vivace, si muove di più, calcia alla testa ad ascia,attacca l'interno coscia, mette qualche pugno. L'azione del russo si è affievolita, almeno così sembra. Di fatto, sembra riprendere fiato. Si va alla quarta. Matteo Valentini si sgola, finché sento che dice : " Non mi
>egui!.". Corelli sembrava infatti non avere gli automatismi della kick , mi dirà poi che gli veniva da tirare delle ginocchiate.Ma anche la quarta ripresa va in porto e non resta che l'ultima in cui il russo cerca in tutti i modi di chiudere il match prima del tempo, ma Fabio ormai è rilassato, sa quello che deve fare, lega quanto basta e poi il guizzo stupendo: in
uscita da un clinch piazza uno stupendo circolare di collo- tibia alla testa di Grichishkin che barcolla vistosamente per un attimo. L'arbitro non conta il russo che maschera bene il brutto momento e che ciononostante finisce all'assalto.
Ma finisce anche l'incontro e il pubblico è in piedi ad applaudire i protagonisti. Al momento della premiazione e della consegna della cintura, Fabio mi chiede di farlo lui ed è un gesto talmente sportivo che il pubblico, con una selva di applaudi, gradisce particolarmente.Il Gala, costato agli organizzatori 200.000 Euro, mica una bazzecola, per me finisce qui, perché i restanti incontri sono stati.una farsa. Con tutto il rispetto
per la Wpka, il greco inviato, tal Antonios Karadimas, dura poco più di un minuto contro il campione del mondo Wako-Pro Ibragim Tamazaev (già vincitore di Roberto Cocco al Palalido nel 2007); il mondiale Iska, che presentava il nero scultoreo Camion Caldwell contro Sergey Bogdan, medaglia d'oro ai mondiali WAKO di Coimbra del 2007, dura ancora meno del greco: prende un solo pugno dopo soli 20 secondi dall'inizio dell'incontro e non si rialza più. Né miglior fortuna ha l'ultimo incontro della serata, quello che vedeva opposti il russo Anatoly Nosyrev (già vincitore ai punti di Augusto
Sparano, sempre al Palalido di Milano nel 2001) e il croato Leonardo Komsic, finito
in 50 secondi.
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