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Del Dott. Aruta,www.body-shop.it
Assimilazione. Che cosa vuol dire assimilare? Dal punto di vista etimologico significa rendere simile. Questa definizione apre interessanti riflessioni sul tema. Desidero affrontare l’argomento: “forma fisica” da un singolare angolo di visione. Immagina di disporre del Colosseo di Roma e di volerlo trasformare nel Duomo di Milano. La prima operazione sarà di smontare il Colosseo e ridurlo a tanti piccoli elementi tipo materiale da costruzione. In sostanza è esattamente quello che fa il nostro organismo con tutto quello che transita attraverso le nostre labbra. Il processo digestivo, digestione o assimilazione ha proprio questo obiettivo. Più efficiente sarà la squadra di smontatori, maggiori elementi saranno disponibili per la successiva costruzione. Analogamente, l’efficienza della secrezione enzimatica condizionerà la disponibilità d’elementi. Trattandosi d’alimentazione, da proteine (secondo piatto, carne, pesce, formaggi ecc.) ad aminoacidi e da carboidrati (primo piatto, pasta, pane, patate, frutta ecc.) a glucosio. Da grassi (cibi iperlipidici, formaggi, olio, burro, dolci ecc.) a lipidi assorbiti ai vari livelli della digestione. Una prima differenza tra individuo ed individuo è proprio questa. Il Colosseo non dispone d’elementi finiti, guglie, madonnina, colonnati ecc. da poter utilizzare prontamente per la costruzione del Duomo. Anche in natura non esistono elementi che possano dimostrarsi interamente utili per uno scopo. Ad esempio, il colesterolo, contenuto nel tuorlo d’uovo, non si traduce in maggiore colesterolo nel torrente circolatorio. Esso sarà scomposto in vitamine, minerali, acidi grassi ecc. Possiamo unicamente affermare che offre all’organismo alcuni elementi, affinché il colesterolo possa essere ricostruito. A patto che sussistano tante altre condizioni fondamentali, ad esempio una dieta iperlipidica. Un solo elemento commestito, non rappresenta assolutamente la possibilità di vedere questo medesimo elemento all’interno dell’organismo. Ingerire quantità industriali di carne e di proteine in genere, non significa favorire l’aumento di massa muscolare. Ricordiamo che il tubo digerente è estraneo, l’ulcera è la dimostrazione. L’ulcera, non dipende da quello che mangiamo ma da quello che ci mangia (rabbia, ira, livore, invidia, rivalsa, ira ecc.)….Anche l’assimilazione è condizionata fortemente dalla situazione psicologica d’ogni individuo. L’illusione che esista qualcosa di miracoloso e di particolarmente utile per conseguire un risultato in termini di forma fisica è figlia della letteratura commerciale. Vicina al desiderio ma purtroppo agli antipodi della realtà. La situazione deve essere affrontata interamente, analogicamente. Un solo pezzo di marmo, anche se di speciale estrazione e cromaticamente unico, non rappresenta il Duomo di Milano…E’ richiesta un’opera raffinata per lo smontaggio ed una altrettanto complessa per rimontare l’elemento con competenza e rispettando un preciso progetto. Una corretta aderenza con la realtà evidenzia che si tratta di un frammento, un contributo infinitesimale per iniziare e completare un’opera monumentale che richiede una più ampia visione. Per conquistare e mantenere una buona forma fisica è fondamentale possedere aderenza con la realtà. L’ingegnere progettista è il DNA, il progetto scritto è l’allenamento, gli elementi di costruzione sono presenti in natura negli alimenti (primo piatto, secondo piatto, contorno). Le percentuali di questi elementi in rapporto tra loro sono fondamentali. In edilizia si tratta di calcolare i cementi armati, gli infissi, il legno, ecc. Immagina di trovare un cantiere con troppo legno e poco cemento, è veramente un problema….Sarà necessario “barattare” il legno in eccesso con il cemento. E se fosse stato acquistato troppo materiale? Bisognerà riempire cantine e solai con tutto quello che è avanzato! Riguardo la nutrizione umana, le percentuali tra i nutrienti ideali per un essere umano non sono affidate al caso, sono il risultato di milioni d’anni d’adattamento all’ambiente, di selezione naturale. La FAO e L’Organizzazione Mondiale per la Sanità Pubblica, hanno indicato i parametri di riferimento con le opportune tolleranze per approssimazione. Se ingeriamo troppe proteine e pochi carboidrati? Come nel baratto, la riconversione sarà faticosa, ci si potrebbe rimettere…Inoltre alcuni elementi mancanti potrebbero non essere più disponibili. E se ingeriamo troppo cibo? La nostra cantina piena di materiale avanzato è il grasso in eccesso che si “spalma” sopra i muscoli e sotto la pelle, rendendo il fisico fuori dalla sua forma, deforme. Non esistono elementi singoli oppure singole iniziative isolate in grado di condizionare un risultato in termini di forma e salute fisica, si tratta sempre di un progetto veramente complesso, articolato ed integrato, capace di creare risultati straordinari, come nel caso delle grandi opere dell’uomo.
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