Da Paolo Liberati
Organizzare stage con atleti di livello mondiale è un
impresa davvero ardua. I costi di viaggio vitto e alloggio sono sempre più alti
e i cachet di questi professionisti non
hanno nulla da invidiare a qualsiasi altro atleta di altri sport.
Inoltre la preoccupazione maggiore è quella di trovare
atleti di grande valore che sappiano trasmettere con serietà e disponibilità il
loro sapere tecnico-tattico ma anche il loro valore umano e morale.
Spesso ho conosciuto atleti bravi tecnicamente ma umanamente
insufficienti a trasmettere l’immagine positiva che deve avere il vero
campione.
Quando con mio fratello massimo c’è stato proposto di
organizzare uno stage con remy bonjasky i dubbi sono stati molti.
Saremmo riusciti a sostenere le spese di uno dei 10
fighters più forti e pagati al mondo.
Atleti di quel livello in giappone e nel resto del globo vengono trattati come
vere star.
Ma soprattutto un atleta così come si comporterebbe di
fronte ad atleti amatori o atleti di medio livello.
Quando domenica 25 maggio remy bonjasky ha iniziato la prima
delle quattro lezioni in programma sono rimasto subito colpito dalla serietà e
competenza con la quale ha affrontato l’impegno. Ha insegnato per le otto ore di lezione con una costanza e
disponibilità davvero ammirabili, non si è trattenuto nel correggere e dare
consigli e quando un atleta gli ha
chiesto di mostrare il suo colpo di ginocchio saltato ha prima abbozzato un sorriso ma poi quando ha visto
che gli ero già di fronte con lo scudo x i calci non si è fatto pregare e ha
fatto vedere 3-4 volte il colpo che lo ha reso famoso in tutto il mondo.
Ho anche ammirato il buon bagaglio tecnico tattico di questo
atleta e la facilità con cui è riuscito a trasmetterlo agli atleti
presenti,notevoli le combinazioni che ha eseguito e mostrato.
Penso di poter dire che i circa 350 atleti che hanno
riempito le sale della palestra body fight sono rimasti colpiti da questo
atleta ma soprattutto da un uomo sano e
nella sua semplicità ed umiltà ha dimostrato di essere un grande.
Vorrei ringraziare tutti i tecnici che hanno contribuito
alla riuscita dello stage , naturalmente
la sphinx sponsor dell’avvenimento.
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