Di Stefano Fantogini ,Boxenet.it
Dopo aver assunto lo scorso otto marzo il ruolo di assoluto protagonista Daniele Petrucci (+20 -0 =1, 9 ko)
come noto tornerà sul ring sabato prossimo per difendere il titolo
della Comunità Europea e confermarsi uno dei welter più temibili del
continente. La location adeguata alla stagione in corso sarà quella del
“Centralino del Tennis” dello Stadio del Foro Italico di Roma,
l'avversario l'esperto nord irlandese Neil Sinclair (+31 -6, 24 ko), un tempo sfidante mondiale nonchè excampione britannico.
Petrucci
è un pugile che non finisce mai di stupire, in questi quattro anni da
professionista vissuti con intensità e serietà ammirevoli è passato
dallo scetticismo generale ad una dimensione internazionale
riconusciuta all'unanimità. Seguendo il sentiero dei piccoli passi
indicati dal mestro Carlo Maggi ha conquistato il titolo giovanile IBF
e l'ostico italiano fino alla cintura EU-EBU con l'impressionante
vittoria sull'inglese Craig Watson, valorizzata maggiormante dalla
recente ottima prestazione dell'inglese a Manchester.
Saltato
definitivamente il re-match con l'infortunato Antonio Lauri il ruolo di
antagonista è stato affidato ad un degno sostituto, obbligato dalla
posta in palio che prevede il raggiungimento di un tassello decisivo
nella scalata europea. Si intuisce anche nell'intervista
di Peter Lerner che il noto Sinclair si gioca probabilmente l'ultima
chance di una carriera in declino. Era il 2000 quando il
trentaquattrenne di Belfast balzò agli onori della cronaca per aver
sfidato Daniel Santos (oggi ricordato come carnefice di Giovanni
Parisi); un confronto dal quale usci a testa alta nonostante la
sconfitta in solo due round per esser riuscito ad atterrare il campione.
Il
colpo pesante non ha mai fatto difetto a "Sinky" e le ventiquattro
vittorie per ko lo dimostrano; il romano è avvisato e dovrà stare molto
accorto se vuole mantenere l'imbattibilità. Le sconfitte subite negli
ultimi anni dal guerriero nordirlandese lo presentano sulla carta come
meno insidioso rispetto a Watson, ma sappiamo quanto più difficile sia
riconfermarsi. Rispetto a qualche mese fa oggi il campione è un pugile
temuto anche all'estero e gli avversari che gli si porranno dinanzi si
presenteranno sempre più agguerriti e preparati al meglio.
Le
caratteristiche arrembanti dei due contendenti fanno propendere per un
match spettacolare vissuto a centro ring anche se lo sfidante ha fatto
intendere di voler giustamente ragionare e stare alla larga da un
demolitore come Petrucci. Un impresa ardua per lui conoscendo
"Bucetto", insolitamente impegnato a governare le pressioni che lo
vedono partire con tutti i favori del pronostico.
Sarà
sempre più difficile migliorarsi anche per la Buccioni Boxing Team,
allestitrice della serata. Davide Buccioni ha annunciato una meritevole
cornice con la presenza di numerosi Vip e ragazze immagine, ma
certamente ne sapremo di più pure per quanto riguarda l'irradiazione
televisiva nella conferenza stampa di presentazione prevista per
domani. L' eccezionale novità è rappresentata dalla diretta
radiofonica tornata dopo decenni di assenza a seguire la grande boxe
grazie all'emittente Gruppo Roma Radio con il commento d'eccezione del
nostro poliedrico Marco Zonta.
Operativo
nonostante un recente infortunio il ring announcer Valerio Lamanna
annuncerà altri tre match professionistici sulla distanza delle sei
riprese e due tra dilettanti in apertura di serata.
Da seguire il ritorno sul ring di Giorgio Marinelli (+18 -1 =1, 9 ko),
reduce dall'infortunio che ne ha precluso la sfida con Zamora e la
conseguente chance mondiale. Lo squalo di Torre Angela testerà le
condizioni della sua spalla con l'esperto Janos Petrovics (+11 -15 =0, 7 ko). Abis, De Martinis, De Carolis, ma anche Bonsu e Lynes sono presenti nel curricolum dell'ungherese.
Un altro atteso rientro è quello di Simone Califano (+9 -1, 5 ko),
miglior prospect italiano del 2007 sottoposto alla prova di maturità.
"Chico" dovrà assorbire la prima sconfitta in carriera subita da Di
Silvio di fronte al belga Younes Amrani (+5 -11, 3 ko), che qualcuno ricorderà a Roma tre anni fa sconfitto da Emanuele De Prophetis nel sottoclou di Cantatore-Cesar Antonio.
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